Mostra professionale – Alessandro Cidda

Innaugurazione mostra Mercoledì 20 Giugno, dalle ore 19-30 presso Fotoforniture Sabatini, Via Germanico 168/a.

“Apprezza il materiale e il tempo”. Questa grande scritta poggia sulla parete che ti trovi di fronte, in fondo, appena entri nel laboratorio di scultura Cinears della famiglia De Angelis all’interno di Cinecittà.È il papà di Adriano De Angelis, Renato, che l’ha voluta, quale memoria quotidiana in un luogo di lavoro dove oggi di memoria ce n’è a cataste. In ogni centimetro in alto e in basso degli oltre 3.000 mq, ancora per poco disponibili. Lì a Cinecittà.
Adriano mi ha detto che se oggi avesse ancora il papà accanto, gli suggerirebbe di invertire quella frase: “apprezza il tempo e il materiale”. “Oggi alla mia età il bene più prezioso è il tempo. Il mio si accorcia sempre di più e purtroppo anche il tempo di questo luogo, ad altro destinato dai proprietari, sta per finire”.
Il nonno Angelo è stato uno ‘scultore del cinema’ che ha saputo tramandare il suo saper fare alla prole. Nel 1930 a Bruxelles gli è stata conferita la medaglia d’oro per l’arte decorativa. 70 anni dopo, sempre a Bruxelles, in occasione della 9° Biennale del Cinema Italiano, lo stesso onore è toccato al nipote Adriano. Difficile immaginare che possa accadere anche ai figli dei figli.
Entrare nel laboratorio è una esperienza complessa da descrivere. Si sovrappongono, alla semplicità con cui Adriano ti accoglie, la maestria del fare e la storia di 90 anni di cinema. Solo apparentemente solo italiano.
Qui ritrovi una memoria stratificata. Un accumulo di storia che incrocia le visioni illuminate dei protagonisti del cinema di tutti i tempi – Fellini, Visconti, Pasolini, Zeffirelli, Scorsese, etc – con le competenze artigiane che a quelle visioni hanno dato corpo, prima di gesso poi di resina. Per decenni.
Un accumulo che rappresenta una storia. Fatta di dedizione e passione, quasi ossessive, rispetto a ciò che prende forma come oggetto scenografico fatto su commissione.
La famiglia De Angelis da sempre persegue una politica commerciale…molto romantica. Lo faccio, non lo vendo, te lo affitto.
Mi dice Adriano: “gli conviene, se glielo vendo costa di più. Se invece me lo ridà dopo che l’ha usato risparmia. E io lo metto qua dentro e magari poi lo riutilizzo, può servire a qualcun altro”.Questo metodo nasconde una debolezza: un modo di concepire gli oggetti prodotti al limite del feticismo, il più sano, il più intimo. Che permette però oggi, a chi ne ha il privilegio, di scoprire un mondo di storia che sta scomparendo. Che è già scomparsa.
A chi potrebbero servire le statue del film Cleopatra, fatte ancora in gesso, ormai inamovibili per la loro fragilità dopo 50 anni?
Ma tant’è, i De Angelis accumulano le cose che fanno. E ne viene fuori un museo di ricordi che coprono quasi un secolo tra oggetti e aneddoti che li circondano.
Un museo fatto con le mani e con la vita appassionata di chi ci si è dedicato. Che si snoda dal saper fare italiano, alla storia del cinema, fino ad allargare il suo perimetro alla storia di Roma. Con i suoi rimandi iconografici, con i suoi rimandi a quando il cinema nel mondo era Cinecittà. Punto.
Questa mostra è un omaggio a tutto questo. Uno stimolo, pur se piccolo, a non mandar perduta la memoria accumulata e il patrimonio dell’esperienza delle tante professioni “laterali” che all’epoca hanno reso il cinema italiano possibile e unico.
Alessandro Cidda

Alessandro Cidda è nato a Roma il 13 aprile 1964. Studia sociologia. E’ attivo professionalmente nell’ambito della comunicazione di impresa e del marketing.Fotografo in strada e poi in studio, inizia la sua vita parallela di artista alla fine degli anni 80’ sulla scia della fotografia di reportage. Oggi lavora con un network di curatori e art dealer nazionali ed internazionali che fanno capo a Francesco Cascino.Le sue foto sono presenti in alcune collezioni nazionali e internazionali (tra le quali quella di Marino Golinelli). In particolare BatTwins è stata presentata e venduta da Christie’s il 30 settembre 2010 a Roma presso il Museo Macro di Testaccio in occasione dell’Asta organizzata a favore dell’IMI – Intergruppo Melanoma Italiano – per la ricerca sul Melanoma organizzata dall’Associazione Arteprima.

Solo Exhibition 
• Luci (ed ombre) della città Milano 2009 – Fashion Café – Curatore Francesco Cascino
• Star Gazing New York 2008 – Ennagon Gallery – Curatore Giulia Coccia
• Untitled WC Rome 2007 – Riparte Hotel – Curatore Danilo De Cocci
• Fenomeni GalleriaDue Rome 2007 Romics – International Fair of Comics
• Fenomeni GalleriaUno Fantarealistica Rome 2006 – Monocromo Art Gallery – Curatore Gianluca Marziani

Group Exhibition 
• Affari di cuore… Latina 2011 – LaRanaRossa Gallery – Curatore Sivia Sfrecola Romani
• Occhio Magico Roma 2009 – Istituto Portoghese – Curatore Graziano Menolascina
• Photovirus Grosseto 2008 – Curatore Silvia Sfrecola Romani
• I Cimeli di Garibaldi – Rome 2007 Complesso del Vittoriano – Curatori Giuseppe Talamo, Marco Pizzo
• Are you Reddy? Velletri 2007 – La Casa del Critico – Curatore Silvia Sfrecola Romani
• Sign-City Rome 2007 – Monocromo Art Gallery – Curatore Gianluca Marziani

International Fair 
• MIA Milan Image Art Fair, 2011 – Selezione MIA
• ArtVerona Verona, 2007 – Monocromo Art Gallery
• ArtVerona Verona, 2008 – Monocromo Art Gallery

Riconoscimenti
• Finalista Premio Terna 01 – 2008
• Finalista Premio Terna 02 – 2009

Pubblicazioni
• Le Erme del Gianicolo – ed. Punctum 2006
• Il cielo in una stanza – ed. Fotosociografia 2012

 






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